Ma nelle aule è tornata la voglia di disciplina

Ottobre 14, 2008 at 10:34 am (news web site) (, , , , )

I sindacati scendono in piazza contro le proposte Gelmini senza distinzioni. Anche contro quel cinque in condotta che il ministro ha introdotto per arginare l’ondata di bullismo che nelle nostre scuole tocca quasi sette istituti su dieci. Eppure la voglia di disciplina è ormai una necessità. È richiesta a gran voce dai docenti italiani. È raccomandata da pediatri e psicologi di fama internazionale. E all’estero è diventata quasi un’ossessione contro il dilagare della maleducazione e dell’arroganza di ragazzi e bambini nelle scuole. In Germania vogliono l’espulsione degli alunni che fanno più di cinque giorni di assenza non giustificata. E in Inghilterra un professore inglese su cinque invoca addirittura il ripristino delle pene corporali per arginare comportamenti «oltraggiosi» degli alunni. C’è nostalgia della vecchia bacchetta, insomma. Quella che i professori non possono più usare a scuola ma che i genitori non si sognano neppure di sostituire con qualche sonoro schiaffone da affibbiare nei casi estremi. A casa, infatti, i figli vengono trattati spesso come principini e giustificati quasi sempre per le malefatte scolastiche. Ma anche mamme e papà dovrebbero imparare a offrire ai propri figli direttive certe e segnali chiari. E chi non ne è capace può sempre leggersi qualche saggio che lascia il segno nelle coscienze. Come i testi sulla disciplina del filosofo Bernhard Bueb. Direttore per trent’anni di un prestigioso collegio tedesco, afferma con forza che «è giunta l’ora di riscoprire una virtù dimenticata e di ritrovare il coraggio della severità.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297883

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