I misteri di Savona negli anni della «guerra civile»
L’ultimo periodo della così detta «guerra civile» – 1945 – tolto false retoriche od alcune vicende effettivamente onorevoli, sostanzialmente si presenta con i connotati di una sanguinosa caccia ai «vinti» fondata non solo sulla vendetta quanto su di una carica d’odio sconfinante in un delirio ideologico che si espresse in omicidi ed efferratezze con picchi di sadismo e perversione pur nulla togliendo alle convenienze e particolarmente quelle economiche. Cioé, soggetti già moralmente limitati o fanatici di parte, non avendo trovato al momento alcun argine all’indole e comportamento trasgressivi o psicotici, poterono delinquere: infatti, in quel contesto sociale e politico confuso e degenerato non esisteva più un sicuro ed univoco riferimento d’ordine che li trattenesse. Riferimento d’ordine che è «il limite» che deve arrivare da fuori, dall’Autorità. Ma, per buona parte del 1945, chi era ormai più l’Autorità? Non certo il vecchio regime in disfacimento né esisteva ancora un nuovo Ordine bensì una vacatio che consentì ad ogni furia ed anche a quella omicidiaria di scatenarsi impunemente sino ad una sorta di licenza di uccidere. Per gli autori di diversi episodi, esaminati alla luce delle attuali classificazioni criminologiche e criminogenetiche, si potrebbe addirittura individuare lo status di serial killer ideologico o pseudopolitico (v. classificazioni crimini seriali su «Anatomia del serial killer» – De Luca – e su «Tecnica investigativa» – Lavorino-): ovvero trattasi di coloro che attuano l’omicidio contro una sola categoria di persone (nemici) in modo metodico e sistematico, programmato e sotto spinta di impulsi – suggestioni ideal-politiche.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291970
Ho spronato gli operatori, non li ho mai incolpati
In merito all’articolo apparso su il Giornale dal titolo «L’assessore e la crisi: “colpa di chi fa turismo in Liguria”», intendo precisare che quanto espresso nel titolo dell’articolo, secondo il quale io avrei incolpato gli operatori turistici per l’andamento del settore, non corrisponde a quanto io ho dichiarato, come del resto risulta evidente leggendo il contenuto dell’articolo stesso. Quello che ho cercato di ribadire nell’intervista è che a questo punto ciascun soggetto impegnato nel settore turistico e con determinate responsabilità deve fare la sua parte, prendendo atto che, vista l’importanza del settore per l’economia ligure, le azioni di ognuno devono essere animate da un comune spirito propositivo in grado di superare gli steccati e di andare al di là delle polemiche spicciole. Che è altra cosa rispetto a gettare la colpa su chi invece da sempre si impegna con sacrificio per lo sviluppo del territorio*assessore al Turismo Regione Liguria
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291941
Più carnitina per i diabetici
La riduzione dei livelli plasmatici di L-carnitina e suoi esteri rappresenta un importante fattore di rischio di complicanze cardiovascolari e neurologiche in pazienti con diabete di tipo 2 e sindrome metabolica. Lo ha dimostrato uno studio del dottor Stefano Balducci presentato ad un simposio scientifico tenutosi a Roma ed organizzato dai professori Franco Fallucca e Paolo Pozzilli, nell’ambito dell’annuale EASD meeting.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291865
Le prime lucciole multate: «E allora dateci un lavoro»
C’è chi si rifiuta di pagare. Chi si accerta che il verbale non arrivi a casa preoccupato delle ire della moglie. Chi ne fa un questione elettorale e garantisce che non voterà più Alemanno. Tra le lucciole e tra i clienti che per primi hanno constatato l’efficacia delle norme antiprostituzione immediatamente esecutive c’è rabbia, sconcerto, incredulità. Il primo multato (200 euro), un meccanico di 23 anni «pescato» nel pomeriggio di ieri dai vigili dell’VIII Gruppo mentre contrattava una prestazione con un trans brasiliano in via Longoni, alla periferia est di Roma, dapprima sostiene di non sapere nulla della nuova ordinanza, poi ha una reazione tipicamente italiana: «La mia è una trasgressione innocua. Mi sono alzato questa mattina alle 6 per andare a lavorare e ora stavo tornando a casa e sono passato di qua: se ci stanno queste uno ci va». Infine la ritorsione contro Alemanno: «Di sicuro non lo rivoterò». Protestano anche le prostitute: Mariana, 22 anni romena, è la prima lucciola multata sulla Palmiro Togliatti con la seguente motivazione, da verbale: «Con atteggiamenti e condotta disdicevole manifestava in modo certo e incontrovertibile la propria intenzione di adescare clienti al fine di esercitare l’attività di meretrice». Nel verbale si fanno accenni anche agli «abiti succinti» che la ragazza indossa. Ma lei si ribella: «Questi 200 euro di multa non li pago.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291189
Ballon Festival Ferrara in mongolfiera
Tutto è pronto nel parco Bassani di Ferrara – città d’arte riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco – per la quarta edizione del Balloon Festival, www.ferrarafestival.it, uno dei più grandi raduni di mongolfiere d’Europa, a cui partecipano dal 19 al 28 settembre oltre 40 variopinti aerostati.Il Festival offre, oltre alle gare tra mongolfiere e alle dimostrazioni di volo, anche esibizioni di aquiloni acrobatici, laboratori e spettacoli di stand interattivi dell’Aeronautica Militare con la celebre pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori, concerti dal vivo, degustazioni, giochi per bambini, visite guidate alla città, escursioni nei dintorni in bicicletta o in motonave sul Po.Per partecipare alle numerose iniziative del Festival l’agenzia Link Tours (tel.0532-201365, www.linktours.com) ha organizzato diversi pacchetti, tra cui Balloons VIP che include, a partire da 295 euro, il pernottamento, un pass per accedere alla zona riservata al gonfiaggio e al decollo degli aerostati, un volo in mongolfiera da due a quattro posti con diploma finale, una degustazione di prodotti tipici, una visita guidata di Ferrara, il parcheggio riservato al parco e l’uso gratuito di biciclette. Il semplice pernottamento, l’entrata al parco e l’uso della bici partono, invece, da 55 euro (pacchetto easy).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291195
Giù le mani dai bambini
(…) La nostra associazione combatte da anni la strumentalizzazione dei minori in tutte le sue forme: dall’utilizzo dei figli come arma di rivalsa e ricatto nelle separazioni e nei divorzi allo sfruttamento della loro immagine nell’ambito della pubblicità e delle sfilate di moda. Se dipendesse da noi porremmo limiti anche all’impiego massiccio di bambini nella produzione televisiva e cinematografica. La sistematica strumentalizzazione dei minori, per fini economici e politici, è funzionale esclusivamente agli interessi degli adulti; ciò è da noi considerato un autentico scippo della loro infanzia. Non possiamo non sottolineare – nel caso specifico dei bambini usati come scudo pretestuoso a rivendicazioni economiche e politiche di adulti – il totale silenzio di organizzazioni, nazionali ed internazionale finanziate con fondi pubblici, che della tutela del minore hanno da sempre fatto la loro bandiera; una bandiera che sembra sventolare esclusivamente al vento di precisi interessi. Stendiamo infine un velo pietoso sulle dichiarazioni di alcuni esponenti dell’opposizione e del sindacato in merito all’iniziativa del Ministro Gelmini sul Maestro Unico. Costoro si appellano ai minori ed ai loro diritti solo quando funzionale ai loro interessi ideologici e politici, come l’approvazione di specifiche normative e protocolli che hanno consentito a un esercito di operatori dell’infanzia di fare della «tutela del minore» un redditizio quanto vergognoso business, sulla pelle dei bambini.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291222
Significativo il successo del Papa a Parigi
La ringrazio per la «fulminante» risposta pubblicata sul «Giornale» del 9 settembre riguardo l’otto per mille alla Chiesa. Sono un sacerdote che ha festeggiato pochi giorni fa il cinquantesimo di parrocchia: non sono più giovane e sono sicuro che mi dirà bravo perché faccio ancora l’oratorio con l’aiuto di bravi laici. Non sono mai andato in tv e se mi avessero invitato avrei parlato di Gesù. Per tutti sono «il Don». Il mio vestito è firmato da me. Ho una macchina che dura da 11 anni: è benedetta e va bene. Mi fa piacere che parecchi confratelli ritornino a capire che certi modi di pensare e agire non soddisfano più. Ci pensa il tempo. L’otto per mille mi dà una certa sicurezza e con l’aiuto della Provvidenza vivo in serenità. Ancora grazie. Il Signore la benedica.Sappia, caro don Colla, che potrà contare sempre sul mio otto per mille come su quello, credo di poterlo affermare con sicurezza, di tanti lettori del Giornale. E pazienza se parte della donazione finisce poi nelle tasche dei don Sciortino. L’importante è che ne arrivi in quelle dei don Colla. Sono d’accordo con lei: ci penserà il tempo a rimettere le cose a posto. E le cose non sono poi così messe male. Guardi cos’è successo in Francia: la maggioranza dei commentatori – nostrani e stranieri – avevano pronosticato il fallimento della visita del Santo padre: non ci sarà nessuno ad accoglierlo, nessuno alla celebrazione della sua messa all’aperto, nessuno a festeggiarlo lungo le strade.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291140
Un giorno perfetto – Cinema
Un giorno perfetto di Ferzan Ozpeteksceneggiatura di Sandro Petraglia e Ferzan Ozpetek fotografia di fabio Zamarion montaggio di Patrizio Marione con: Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea, Monica Guerritore, Nicole Grimaudo, Valerio Binasco, Federico Costantini
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78901
Iraq, attentato kamikaze Decine di morti
Almeno 31 persone sono morte e decine sono rimaste ferite venerdì pomeriggio a Dujail, 40 km a nord di Baghdad. Un kamikaze ha fatto esplodere un camion carico di esplosivo nei pressi di un posto di polizia. Si è trattato dell’attentato più sanguinoso in Iraq da tre mesi.L’attentato è avvenuto intorno alle 18 ora locale (le 17 in Italia), poco prima dell’Iftar, la rottura serale del digiuno del Ramadan. Ma se ne è avuta notiza solo in tarda serata. Il camion imbottito di esplosivo e guidato da un attentatore suicida è scoppiato davanti a un posto di polizia. Quest’ultimo era difeso da protezioni di calcestruzzo dette «T-Walls», ormai diffuse in tutto l’Iraq, che impediscono ai mezzi di avvicinarsi agli edifici.Il camion è esploso contro una di queste, ma lo scoppio è stato così forte che ha ucciso e distrutto tutto quello che si trovava intorno su di un vasto raggio. Buona parte delle vittime sono civili. Dujail è una città sciita, nonostante si trovi nella provincia sunnita di Salaheddine, roccaforte di al Qaida insieme a Diyala e Ninive. A Dujail Saddam Hussein nel 1982 scampò ad un attentato: per rappresaglia fece uccidere 140 persone. Per questa strage è stato condannato a morte.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78965
Veltroni contro la destra: autunno della democrazia
«La destra sta rovinando economicamente, politicamente e moralmente l’Italia» e le sue politiche puramente repressive possono portare «all’autunno della democrazia e della libertà». Lo ha detto il segretario del Pd Walter Veltroni nell’intervento che ha chiuso la scuola estiva del partito svoltasi negli ultimi quattro giorni in alcune cittadine della Toscana e dell’Umbria.«Il tempo della destra populista – ha detto Veltroni riferendosi ai diversi governi conservatori che guidano alcuni Paesi europei e occidentali – è quello della democrazia che si riduce». Questo fatto è riscontrabile nelle politiche puramente repressive che questi governi, compreso quello di Berlusconi, adottano per affrontare alcuni fenomeni come la droga, la prostituzione, l’immigrazione. «In una logica vanamente e unicamente repressiva che finisce per essere solo oppressiva – ha detto Veltroni – si parte dalle impronte ai bambini rom per arrivare alle celle negli stadi e al carcere per le prostitute e per i loro clienti, per poi spingersi magari alla proposta della schedatura informatica di massa del sistema francese Edvige: migliaia e migliaia di persone catalogate in base alla loro etnia, alla loro attività lavorativa, sindacale e politica, al loro impegno sociale. Protezione, o presunta tale, al di sopra di tutto. Al di sopra della libertà e dei fondamentali diritti civili di ogni persona. È anche così che può cominciare l’autunno della democrazia e della libertà».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78988